No alle logistiche che creano precariato.

No alle logistiche che creano precariato.

Maxi logistica Ospedaletto Lodigiano. Lega Nord: “Non siamo contrari ma deve essere rispettata la nuova normativa regionale contro il consumo di suolo. Si trovino altre aree.”

Milano, 29 gennaio. “Non siamo assolutamente  contrari ad insediamenti produttivi che possano creare posti di lavoro. Ma questo deve avvenire nel rispetto delle normative regionali contro il consumo di suolo  e a condizione che si crei  vera occupazione e non il solito precariato comune a tante logistiche”. Così interviene il consigliere regionale lodigiano Pietro Foroni in ordine al ventilato insediamento di un nuovo polo logistico dei francesi della Fm Logistic.
“Tutte le mie osservazioni – spiega l’esponente della Lega Nord – si rivolgono alla recente legge regionale in fatto di consumo di suolo. L’art. 5 comma 4 della legge del 28 novembre 2014 n.31 prevede che i Comuni possono unicamente approvare varianti del PGT e piani attuativi in variante al PGT tali da non comportare nuovo consumo di suolo, salvo che non si tratti di ampliamenti di attività economiche già esistenti o finalizzate all’attuazione di accordi di programma regionali. Sono circostanze che, dalle informazioni in nostro possesso, non rientrano nel caso di Ospedaletto Lodigiano. Allo stato nemmeno è pensabile un accordo regionale perchè mancherebbe la valenza regionale dell’intervento, come mi hanno confermato i funzionari competenti pur nella genericità delle indicazioni fondate unicamente da notizie di stampa. Infatti trovo disdicevole che ad oggi non si conoscano ancora i termini della questione: penso che sia giunta l’ora che chi di dovere scopra le carte; sulla questione, infatti, si hanno solo generiche notizie di stampa senza alcuna precisa informazione da parte dell'amministrazione comunale e dell’impresa. Sarebbe quindi opportuno conoscere l'intero progetto, il piano industriale, sapere se sussista o meno l’effettivo interesse dell’impresa e l'identità dei proprietari dei terreni individuati che si vorrebbero trasformare da agricoli in produttivi, quanti occupati sono previsti e sotto quale forma. Come gruppo Lega Nord siamo quindi assolutamente favorevoli a nuovi insediamenti produttivi e capiamo l’importanza del progetto, ma l’intervento deve necessariamente essere fatto su aree produttive già previste nei piani attuativi dei PGT. Penso che nel comune di Ospedaletto o in qualsiasi altro comune limitrofo, si possano reperire terreni già produttivi secondo i PGT vigenti. Oltre a questo - aggiunge ancora Foroni - l’intervento dovrà prevedere mediante convenzione pubblica una occupazione  stabile e non precaria, come purtroppo accade spesso nel settore della logistica che preferisce affidarsi alle cooperative anziché assumere per mezzo di contratti diretti, tutte questioni già affrontate nelle linee guida sulla logistica che come amministrazione provinciale avevamo licenziato, nonchè l’impiego di manodopera locale e imprese locali nell’edificazione delle strutture sulla base di protocolli con le associazioni di categoria, come accaduto per la centrale di Bertonico-Turano”.
"Favorire nuovi insediamenti produttivi nel rispetto delle regole - spiega il segretario provinciale della Lega Nord Flavio Parmesani – per fare questo crediamo nell’importanza di lavorare tutti uniti sul progetto in modo tale da poter individuare aree utili e urbanisticamente compatibili alla soluzione del problema, permettendo così l'insediamento della logistica e di conseguenza la creazione di un importante sbocco occupazionale”.

Condividi

      

Commenti